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lunedì 16 novembre 2015

#Recensione: "Al di là di te" di Argeta Brozi

Non so da che parte cominciare per scrivere questa recensione. Forse perché in parte mi sono un po' rivista in una delle due protagoniste, nonostante i miei fossero "problemi" molto più leggeri, forse perché ho pianto proprio come loro in passato, e continuo a farlo a volte, e forse, inconsapevolmente, ho scelto di leggere questo romanzo proprio per questo.  











Titolo: Al di là di te
Autrice: Argeta Brozi
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: narrativa
Pagine: 147
Link all'acquisto: ShopButterflyEdizioni
Amazon: http://www.amazon.it/Al-di-l-te-ebook/dp/B00OGR5UEE/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=




TRAMA
Miriam è una ragazzina, ma dentro è già donna. Miriam è ancora viva, ma nel suo corpo che respira e che mangia e che dorme non c’è altro che sopravvivenza. Miriam ha perso sua madre e non le rimane che un padre violento, con il quale condividere il suo spinoso dolore quotidiano. E invidia Annabella, la sua splendida compagna di scuola, perché ha tutto: i soldi, una famiglia che la ama, un ragazzo trentenne con il quale correre in moto… o almeno questo è ciò che crede. 
In realtà, anche Miriam è invidiata da qualcuno, e questo qualcuno è proprio Annabella, che dalla vita ha avuto tutto ma non ha saputo conservare niente, che soffre in silenzio rifiutandosi di mangiare, ammalandosi di bulimia e tricotillomania senza neppure rendersene conto, e che ha compreso a sue spese che i soldi non possono comprare l’amore di chi la circonda, di chi c’è senza esserci mai per davvero. Miriam e Annabella. Due ragazze. Due forme di dolore. 
Un romanzo che sa cogliere la poesia della solitudine e la gioia immensa, insperata, del ritrovarsi.





Ci sono momenti nei quali ho iniziato a piangere senza sapere se sarei stata in grado di smettere. 
Così si sono sentite le due protagoniste di questo splendido romanzo. Splendido per vari motivi: perché la scrittura è fluida, semplice, intima; perché la storia è avvincente, ben strutturata, non annoia mai; perché tratta di temi complessi, dalle brutte sfaccettature, e riesce da subito a catturare l'attenzione del lettore in modo semplice e disarmante.
Miriam e Annabella. Due ragazze, due caratteri diversi, due vite diverse, due mondi, tanti sogni ma troppi problemi e molte paure. 
Riusciranno a ritrovare loro stesse in questo dolore che le accomuna? 



"Io e Dio. Che dilemma. Io non credo più a Dio, però lo prego. Dio ha portato via la mamma senza preavviso e mi ha lasciato un padre vuoto e privo di sensibilità. Dio mi fa vivere in un mondo superficiale, dove il bene è una briciola spazzata via dal male. Dio non ascolta mai le mie preghiere, ma io devo chiedere aiuto a qualcuno, altrimenti impazzisco".
(Miriam)


"No. Gianni non può essere l'uomo della mia vita. L'uomo della mia vita non mi tratterebbe così. L'uomo della mia vita si renderebbe conto che ho gli occhi rossi dal pianto. Mi chiederebbe di parlare, prima di fare l'amore. Mi farebbe sfogare nel suo petto, il mio uomo. Eppure io sono qui, davanti a lui. Inginocchiata per lui. Mendico un pezzo del suo cuore che non mi darà mai. Perché fa così male amare?"
(Annabella)



Ogni parte di questa storia è descritta attentamente, ti emoziona, ti fa trattenere il respiro, ti fa provare la paura, insomma: ti porta a vivere lo stesso dolore delle protagoniste, riesce a farti immedesimare in loro, a farti comprendere meglio i loro problemi e le loro paure. Improvvisamente comprendi cosa significhi avere paura anche di se stessi, di non saper reagire, di non essere capaci di andare avanti. Però, forse, guardando attentamente, ci rendiamo conto che uno spiraglio c'è sempre, che un appoggio non manca mai, a volte basta solo cercarlo, a volte basta solo esser capaci di guardarsi attorno per capire che non siamo mai realmente soli. 
Consiglio questo romanzo a chiunque, perché racconta di realtà che non bisogna affatto ignorare, due realtà che fanno paura e che nessuno dovrebbe più vivere.  
  










2 commenti:

  1. Recensione interessante! Brava Valentina!

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    Risposte
    1. Grazie! Ma il merito è del bellissimo libro che ho letto ♥

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