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mercoledì 26 aprile 2017

Stefano Labbia e i giardini incantati [INTERVISTA:50 SFUMATURE D'AUTORE]



1-Grazie per aver accettato l’intervista. Possiamo darti del tu?
Grazie a Voi! Certamente!
2-Spiegaci chi sei, che lavoro fai, cosa ami fare nella tua vita?
Sono un giovane autore che si divide tra poesia, sceneggiatura e romanzi. Da poco mi sono accostato anche al linguaggio dei cartoon e delle graphic novel.
3-Dicono che i colori rivelano il carattere di una persona. Qual è il tuo colore preferito, e cosa può dirci di te?
Il mio colore preferito è il blu che dicono denoti dedizione e precisione nel lavoro e negli affetti. Io mi rimetto al "giudizio" dei mie cari e di chi mi sta accanto... Seriamente, sono una persona con mille interessi, attiva, con pregi e difetti, esattamente come tutti.
4-Tre aggettivi per descriverti
Serio, deciso, attivo.
5-Cosa dicono di te gli altri?
Ho un buon riscontro, in tal senso, e cerco di avere attorno a me gente stimolante che, come me, è attiva e non si arrende mai. Ovvio che la cosa migliore da fare comunque sarebbe quella di domandare direttamente a loro...
6-Il giorno più bello della tua vita?
Domani.
7-Una cosa che ti rende felice?
Una sola? Direi che ce ne sono tante... l'amore... l'essere amati... la musica... e potrei continuare ancora per molto!
8-Tre persone che stimi?
I miei genitori... e mia nonna. Ma ce ne sono molte altre... e sarebbe crudele non nominarle tutte.
9-Sei mai stato deluso/a?
Ovviamente... L'animo umano è soggetto ad invidia, gelosia, rabbia... e delude. Una mia cara amica ha detto che l'unico modo per non restare delusi dalle persone è quello di non frequentarle. Credo personalmente che sia una visione un tantino pessimistica dell'umanità...
10-Hai tatuaggi?
No.
11-Cos’è per te la  scrittura?
È vita.
12- A quali scrittori ti ispiri?
Più che ispirazione dai seguenti scrittori ho colto insegnamenti di vita importanti: David Grossman, Dante Maffia, Pablo Neruda,  Khalil Gibran, Garcia Lorca... e ce ne sarebbero molti altri.
13-Quando scrivi di notte o di giorno?
Quando ho bisogno di dire qualcosa al mondo.
14-Ti definisci una scrittrice impulsiva o riflessiva?
Cerco sempre di mettere su carta le emozioni. È quello il mio obiettivo. Dunque credo io sia impulsivo... ma anche riflessivo perché, nell'impulso, rifletto su come dire, su cosa dire, su quando dire.
15-Scrivi a mano o al computer?
Prevalentemente al computer. Capita anche che debba segnare su un piccolo taccuino che porto sempre con me, delle sensazioni, delle frasi... fermare il tempo su un foglio. Mi è sempre piaciuto.
16-Quando hai scritto il tuo primo libro?
Ero adolescente: la storia parlava di me e dei miei amici. I nomi, ovviamente, erano modificati. Chissà che prima o poi non la pubblichi...
17-Da piccola volevi fare la scrittrice?
Ero un sognatore. Lo sono ancora adesso... Amo scrivere e scarabocchiare da sempre. Credo di aver imparato prima a tenere una penna in mano che a camminare.
18-Pensi che la scrittura possa trasformarsi in un lavoro?
Lo sta diventando. Da due anni a questa parte ho preso la decisione di puntare su di me. Piccoli grandi risultati sinora ottenuti mi spingono ad andare avanti in questa direzione.
19-Per scrivere ti preparo una scaletta? Se si poi la segui?
Vado ad istinto: alcuni capitoli del romanzo che ho terminato (e che è una trilogia... forse addirittura una serie di quattro libri) si sono letteralmente scritti da soli. Altre volte invece è necessario ragionare, ponderare. "Pulire" lo scritto. Spostarlo di qualche pagina in virtù di una scaletta che vuole l'alternarsi, ad esempio, non di eventi o situazioni ma di capitoli dedicati ora ad uno ora ad un altro personaggio.
20-Scrivi in ordine cronologico?
Molto credo dipenda dal genere con cui mi raffronto... Graphic Novel si. Per quanto concerne il romanzo... spesso no.
21-Hai un luogo in particolare dove ami scrivere?
Non direi...
22-Parlaci dei tuoi libri/libro?
Molta carne sul fuoco: due graphic novel (Kremisi e Killer Loop'S), un romanzo (Piccole vite infelici), una raccolta di racconti semi seri ma con tanta umanità (così dice chi ha avuto occasione di leggerla) all'interno... E poi molti progetti audiovisivi.
23-Il tuo libro/libri sono auto pubblicati o editi?
Sia per il romanzo che per la raccolta di racconti ho ricevuto proposte anche da case editrici "famose". Le graphic novel saranno edite a breve, una in modalità di autopubblicazione (circuito librario come diffusione), l'altra da una giovane casa editrice.
24-Cosa pensi dei self?
Sono un'opportunità per i giovani autori emergenti ma non dovrebbero essere la regola.
25-Cosa pensi di  chi paga per farsi pubblicare?
Mai fatto, personalmente, ma non giudico. La macchina editoriale è complessa... La domanda spesso non coincide con l'offerta e viceversa. Si tenta disperatamente di far quadrare i conti che spesso e volentieri non tornano. Quest'ultimo anno sembra che qualcosa sia cambiato, in tal senso: il libro, come prodotto, ha avuto in Italia di nuovo un peso. Resta, però,  un dato importante: si stampano molti più libri di quanti se ne leggano, ahimé... Quindi prodotti che "non sono di moda" (anche se dovrebbe essere il mercato editoriale a "dettar legge", in questo senso e quindi a proporre prodotti nuovi per creare un andamento - "moda" - "tendenza") difficilmente vedranno alla luce nelle piccola - media e grande editoria. Non resta, in questo caso che affidarsi a se stessi. O a qualcuno che ha comunque una distribuzione importante.
26-Per pubblicare con una grande CE serve avere delle conoscenze o ci si può arrivare solo con le proprie forze?
Serve un pubblico che ti segua. Che partecipi alle presentazioni dei tuoi libri. Che sia presente nella tua vita nel quotidiano. Una community. Un gruppo di persone che condivida con te passione, amore, vita, voglia di leggere. Ecco... si dice che la metà dei lettori sia anche scrittore. Una cara amica, collega di penna, asseriva che spesso gli autori leggono solamente i "grandi classici" e snobbano i giovani autori emergenti. Personalmente alle mie presentazioni ho sempre visto pochi scrittori... Non so se darle ragione o torto, dunque.
27- Ami i social network? Per un autore sono croce o delizia?
Un'arma potente ma a doppio taglio. Con pochissimi caratteri venir fraintesi è più che un'eventualità. 
28- Com’è il tuo rapporto con i lettori?
Sono importantissimi. Per uno scrittore, anzi... uno Scrittore, dovrebbero essere il punto fermo da cui partire. Bisogna sempre ascoltare chi ti è vicino. Sempre. Non si scrive per condividere, forse? Dunque se non hai nessuno con cui farlo... puoi dire di essere uno scrittore?
29- Una domanda un po’ peperina, se una grossa casa editrice ti contattasse perché interessata a pubblicare qualcosa di tuo, ancora inedito, e ti dicesse che però dovresti stravolgere il tuo lavoro e fare un po’ come vogliono loro per riuscire a vendere più copie, tu accetteresti?
Dipende da che significa "stravolgere"... Le critiche hanno valore siano solamente quando sono costruttive e possono insegnarti qualcosa. Quelle sono critiche che accetto sempre!  Ogni autore ha bisogno di riceverne il più possibile per crescere sia a livello umano che autoriale. Detto questo...
30- Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Da parte dei media tutti, sia attorno a "Gli Orari del Cuore" che attorno a "I Giardini Incantati" c'è stata curiosità e voglia di conoscere un prodotto che, a detta dei più, ha un taglio diverso rispetto al classico: una maniera totalmente senza schemi, e differente  dalla poesia "tradizionale", anche nei confronti di quella moderna. Nessuna difficoltà, dunque.
31- Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?
È fondamentale, specialmente se sei un autore emergente.  Sono da poco presente sui social - su twitter e su linkedin - ed ho notato che il modo di partecipare è cambiato, letteralmente. Ci sono tantissime comunità di lettori, pronte ad accogliere con curiosità e passione nuovi scrittori. Si leggono meno libri di quanti se ne stampano, in Italia? Stiamo cambiando la tendenza anche grazie ai social...
32-Cosa consigli ad una persona che si affaccia nel mondo della scrittura?
Credo che la pratica sia fondamentale. Chi ha passione non è detto che sia portato come credo valga anche il contrario. Ma provare è d'obbligo. Se non altro non si avranno rimpianti di sorta.
36--Ultimo libro letto?
Ragazzo Negro di Richard Wright.
37-Che genere leggi?
Direi che spazio molto... vado dalla poesia al giallo.
38-Da cosa scegli un nuovo romanzo da leggere, non so copertina, trama, autore ecc.?
La copertina, è innegabile, deve incuriosire il lettore. Poi però conta la sostanza, almeno per quanto mi riguarda... Leggo la quarta di copertina, sfoglio l'interno... Ne leggo un estratto.
39-A quale autori non sai rinunciare?
Sicuramente ad Arthur Conan Doyle. O a poeti come Neruda, Bukowski, Alda Merini, Garcia Lorca...
40- Di cosa hai paura?
Della morte... ad esempio.
41-Dove vorresti vivere?
Mi divido tra Roma e Londra... direi che per adesso sono ok.
42-Hai altri hobby oltre la scrittura?
Tantissimi! Amo disegnare, ho da poco preso in mano una chitarra, per dire... anche se con la tastiera / il pianoforte me la cavo. Amo leggere (dalle graphic novel - comics ai libri)...
43-Qual è il tuo sogno più grande?
La maggior parte dei miei sogni li ho già visti realizzati...
44-Ti piacciono gli animali?
Si! Non ho mai avuto la fortuna di avere loro compagnia ma ho moltissimi amici che hanno cani, gatti e affini! "Conviviamo" a distanza ed è come se fossero anche miei compagni!
45-Credi nella magia e nel paranormale?
Le storie che scrivo - soprattutto per la tv, vedasi ad esempio "Fear", il mio teen drama - affondano le radici sulla magia e sul paranormale. Credo che esistano dei fenomeni che non non possiamo spiegare. Molto "semplicemente".
46-Come ti immagini tra vent'anni?
Spero più rilassato di adesso! Ma sempre con mille progetti, mille cose da fare.
47-Libro preferito ed autore preferito? Perchè?
Ardua scelta... che non credo al momento di riuscire ad effettuare!
48-A che età ha iniziato a leggere? E con quale libro?
Alle Elementari ricordo che l'insegnante ci "obbligava" a leggere un'opera al mese... Probabilmente il mio primo libro fu Pinocchio di Collodi.
49-Progetti per il futuro?Un nuovo libro nel cassetto?

Mille altri progetti! C'è questa serie tv che ho ideato e che è molto piaciuta all'estero (nemo propheta in patria... come si dice?!) e su cui punto molto: spero di realizzarla presto! Ci sono alcune produzioni estere interessate... Poi c'è il mio primo lungometraggio: una storia vera, drammatica ma delicata, almeno secondo chi ha avuto modo di leggerla... Anche qui molte produzioni interessate. Speriamo per la fine dell'anno di entrare in pre-produzione... Poi ancora graphic novel in uscita, un altro libro di poesie per il prossimo anno, un romanzo ed una raccolta di racconti. Senza dimenticare il mio primo spettacolo teatrale!

***alcune domande non sono presenti nell'intervista****


Grazie a Stefano per l'intervista!

mercoledì 12 aprile 2017

Elisa U.Staderini [INTERVISTA:50 SFUMATURE D'AUTORE]

1-Grazie per aver accettato l’intervista. Possiamo darti del tu?
Certamente!!
2-Spiegaci chi sei, che lavoro fai, cosa ami fare nella tua vita?
Io sono… molte persone diverse contemporaneamente. Adoro scrivere per cui ho creato la redazione del portale web per famiglie con bambini www.fiorentinisicresce.it ad oggi numero uno sul territorio di Firenze e Toscana. E quindi sono libera professionista. Adoro aiutare le persone a vivere meglio, a essere più felici e più sane, attraverso varie tecniche olistiche. E quindi sono Operatore Olistico Csen esperta dell’Omega Health coaching, sono Oracolo Christallin, sono Angelic card reader e... Infine ma forse direi anzitutto! adoro la mia famiglia. E quindi sono mamma orgogliosa di Teseo e moglie innamorata di Jacopo.
3-Dicono che i colori rivelano il carattere di una persona. Qual è il tuo colore preferito, e cosa può dirci di te?
il mio colore preferito è il blu. E guarda caso, il Blu è il colore abbinato al chakra della gola: significa che amo la comunicazione, soprattutto attraverso la scrittura
4-Tre aggettivi per descriverti
Magica. Potente. Connessa.
5-Come dicono di te gli altri?
Gli altri dicono di me molte cose… tutte positive per fortuna. La più bella che mi hanno detto proprio stamani: “sei un fiore”
6-Il giorno più bello della tua vita?
Il giorno che mio marito mi ha detto sì davanti all’altare.
7-Una cosa che ti rende felice?
Ballare come una scema a musica altissima con mio figlio
8-Tre persone che stimi?
Mio marito. I miei genitori.
9-Sei mai stato deluso/a?
Sì, in passato, quando ancora davo il potere agli altri di farlo!
10-Hai tatuaggi?
Per carità… nulla è scritto nella pietra. Figurarsi sulla mia pelle! W il cambiamento!
11-Cos’è per te la  scrittura?
La scrittura è libertà, è poesia, è autenticità. È la mia verità. È la mia anima, il mio modo di essere. La mia passione, la mia espressione. Il modo che ho per parlare alla gente, è il mio grande dono.
12- A quali scrittori ti ispiri?
Non posso fare a meno di stendere un tappeto rosso seppur ideale a J.K.Rowiling. I love Harry P.
13-Quando scrivi di notte o di giorno?
…E con il sole, con la pioggia, in mezzo al traffico o in giardino. Se ho un’ispirazione non tengo conto né di che ora è né di dove sono. Io mi appunto tutto. Ogni pensiero che mi arriva è importante!
14-Ti definisci una scrittrice impulsiva o riflessiva?
Impulsiva per le intuizioni. Riflessiva poi per la ricerca accurata delle parole. Da brava auditiva quale io sono…
15-Scrivi a mano o al computer?
Uso tutto. Penna, lapis, tablet, cellulare, computer, calamaio, penna d’uccello… rametto di legno sulla spiaggia. Uso davvero di tutto.
16-Quando hai scritto il tuo primo libro?
Nel 2008
17-Da piccola volevi fare la scrittrice?
Da piccola amavo le storie, volevo essere una principessa e una pittrice che scriveva romanzi…
18-Pensi che la scrittura possa trasformarsi in un lavoro?
Lo è già! Io scrivo articoli ogni giorno sul portale per famiglie.
19-Per scrivere ti preparo una scaletta? Se si poi la segui?
Beh, sì…Preparo una scaletta. Ma poi non la seguo praticamente mai
20-Scrivi in ordine cronologico?
In “Myosotis. Insieme vita dopo vita”, tratto temi che non hanno tempo. Perché dovrei seguire un ordine?
21-Hai un luogo in particolare dove ami scrivere?
Nel mezzo del mio giardino, seduta sul prato accanto al piccolo nocio.
22-Parlaci dei tuoi libri/libro?
Nel 2008 ho esordito con Anticorpolandia, Ed.Edigiò. Una favola scritta e illustrata da me per raccontare ai bambini perché ci si ammala. È una buffa battaglia all’interno del corpo di Clodoveo, tutta da ridere tra alieni virus invasori e gli anticorpi! Nel frattempo ho pubblicato varie poesie e racconti su antologie italiane… E a dicembre 2016 è uscito - Myosotis -PS Editore, un romanzo, una storia d’amore, o meglio 4 storie di amore universale (uomo-donna, genitori-figli, amicizia) che si intrecciano nell’arco di 3600 anni (dalla Creta Minoica 1600 a.C. fino al 2014). I protagonisti sono anime che si incontrano, si scontrano e si ritrovano lungo la linea del tempo, senza averne consapevolezza, per guarire antichi traumi, i vecchi dolori e conflitti che occorre risolvere prima di evolvere. Lo spunto per questo romanzo arriva dalla mia storia personale. Diciamo che per una buona metà è un romanzo autobiografico, per l’altra… sono veri ricordi di mie vite passate!
23-Il tuo libro/libri sono auto pubblicati o editi?
Editi
24-Cosa pensi dei self?
Non mi piace gran che, non fa per me.
25-Cosa pensi di  chi paga per farsi pubblicare?
Direi che appaga l’ego personale. Ma a volte serve pure quello…
26-Per pubblicare con una grande CE serve avere delle conoscenze o ci si può arrivare solo con le proprie forze?
Serve tanta pazienza, ma credo che ci si possa arrivare. Ho un’inesauribile fiducia nelle porte dell’Universo
27- Ami i social network? Per un autore sono croce o delizia?
Io sono molto social per lavoro. E ne approfitto. Si incontrano un sacco di persone!
28- Com’è il tuo rapporto con i lettori?
Li amo. Dal primo all’ultimo… È meraviglioso quando mi chiedono una canalizzazione personalizzata come dedica sul libro. Sono troppo belliiiiii
29- Una domanda un po’ peperina, se una grossa casa editrice ti contattasse perché interessata a pubblicare qualcosa di tuo, ancora inedito, e ti dicesse che però dovresti stravolgere il tuo lavoro e fare un po’ come vogliono loro per riuscire a vendere più copie, tu accetteresti?
Dipende da QUANTO si tratta di stravolgere… Dico che se il cambiamento di ciò che ho scritto è utile perché migliorativo, chi sono io per rifiutare il cambiamento! Ben venga l’evoluzione e il miglioramento. Ma se si tratta di rovesciare il mio lavoro in total…  Immagino che sarebbe bruciare me stessa, quello in cui credo, quello che scrivo. Violentare ciò che sono solo per denaro. No, grazie. Allora significherebbe che la CE non crede affatto nel mio progetto. Perché prostituirmi?...
30- Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Le sale dei cinema sono sempre pieni di gente… mi chiedo perché non è così altrettanto banale riempire le sale per presentare un romanzo! Questo ovviamente per adesso. Ma  sono già sicura che salgo in fretta in vetta alle classifiche. Abbasso la modestia!!
31- Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?
Direi che è molto importante. Senza la promo, come si fa a far conoscere il prodotto?!
32-Cosa consigli ad una persona che si affaccia nel mondo della scrittura?
Sii te stesso
33-Cosa o chi ha ispirato la storia che hai scritto?
Mi sono avvicinata al mondo delle vite passate qualche anno fa, allora avrei detto per caso… oggi so che il “caso” non esiste. Ero in crisi profonda. Parlavo di separazione. Già durante il primo seminario a Roma col Dott. Weiss ebbi visioni molto dettagliate di alcune delle mie tante vite, che poi ho ripreso ed elaborato sotto forma di romanzo, partendo da quelle difficoltà della mia vita attuale. Dopo aver rivissuto tante e tante vite dove io e mio marito ci rincorrevamo, cercavamo la felicita dello stare insieme che ci veniva in qualche modo impedito… ebbene, mi sono chiesta se i motivi del mio star male con lui in questa vita fossero davvero sufficienti da giustificare una rottura di una storia lunga migliaia di anni. Di lì, ho cominciato a lavorare su me stessa con l’ipnosi regressiva. E quel lavoro si è trasformato in un romanzo!
34- I personaggi sono reali o inventati?
Per la parte contemporanea sono assolutamente reali. Autobiografia. Per le altre storie, le mie eroine rappresentano me stessa in altre vite.
35-Chi ti ha sostenuto in quest’avventura?
Tutti mi hanno sostenuta. Mio marito ha sempre creduto fortemente in me e in questo nostro romanzo.
36--Ultimo libro letto?
Conversazioni con l’inconscio. Di Roberto Dondoli
37-Che genere leggi?
Ultimamente sono sul genere spirituale… ma mi piacciono molto anche quelli avventurosi di Down Brown
38-Da cosa scegli un nuovo romanzo da leggere, non so copertina, trama, autore ecc.?
Mi sento chiamare. Ascolto quale libro mi ha parlato e lo prendo in mano. Il gioco è fatto.
L’ho detto prima, sono auditiva. Non visiva. Quindi il mio canale preferenziale sono le orecchie e non gli occhi. Quindi poco ha importanza la copertina. Piuttosto il titolo! Deve essere di forte impatto. Anche se sembro matta, lo dico lo stesso: Tutto è energia. E tutto mi parla. Anche i libri. (ora non chiamate lo psichiatra però! garantisco che non son schizzofrenica! ;D )
39-A quale autori non sai rinunciare?
Rowiling. Ho finito il suo ultimo romanzo tra le contrazioni durante il parto. Giuro. Dissi a mio figlio Teseo di aspettare ad uscire, perché avevo ancora delle pagine da leggere.
40- Di cosa hai paura?
Dei miei lati ombra che sto imparando ad accettare dentro di me.
41-Dove vorresti vivere?
Esattamente dove sono. Qui a casa mia nella campagna fiorentina, tra le vigne del Chianti
42-Hai altri hobby oltre la scrittura?
Mi piace disegnare, cucire, ma odio cucinare. Apparte le torte, quelle le faccio e poi le mangio pure!
43-Qual è il tuo sogno più grande?
Assistere alla prima sul grande schermo e alla premiazione di Myosotis la notte degli Oscar.
44-Ti piacciono gli animali?
Si ma ognuno a casetta sua…
45-Credi nella magia e nel paranormale?
Assolutamente sì!
46-Come ti immagini tra vent'anni?
Una signora felice sempre più giovane dal cuore sempre più aperto
47-Libro preferito ed autore preferito? Perchè?
Harry Potter e la pietra filosofale. Perché mi ricorda molto me da bambina
48-A che età ha iniziato a leggere? E con quale libro?
Che bella domanda. Mi ricordo il primo libro. Era la Piccola Fiammiferaia. Avevo 6 anni, era un compito per la scuola e non mi piaceva. Che noia quel libro dato per forza… Le cose fatte per forza non mi son mai piaciute. Ricordo che ero seduta accanto al mio babbo, lui lavorava mentre io leggevo a voce alta, poi gli dissi: “basta, questa bambina è cosi sfortunata che ho le lacrime agli occhi. Non farmi andare avanti babbo ti prego!”
Grazie a voi per avermi fatto fare un bel tuffo nel passato!!!
49-Progetti per il futuro?Un nuovo libro nel cassetto?
Si. Questo nuovo romanzo sarà scritto a 4 mani. Io e una mia carissima amica veneta abbiamo intenzione di portarvi fino alla prima volta in cui siamo giunti sul pianeta Terra… direttamente dalle Pleiadi. Ne vedremo delle belle!
50-Che consiglio daresti agli autori che stanno leggendo questa intervista?
Il consiglio? COMPRATE E LEGGETE subito Myosotis. Insieme, vita dopo vita. In questo modo scoprirete che siamo già stati qui. Scrivendo questa storia ho voluto dar un messaggio chiaro e forte: la morte ha un senso. Non è assolutamente la fine di tutto, ma è solo un passaggio di stato da qui sulla Terra, dove viviamo e facciamo esperienza, all’altra parte… dove davvero c’è CASA NOSTRA! Non è la fine. Ricordatelo bene.


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lunedì 10 aprile 2017

Elial. Il figlio dei due popoli di Giovanni Nikiforos

Buongiorno cari lettori, 
oggi è di nuovo lunedì e noi vi consigliamo un nuovo libro " Elial. Il figlio dei due popoli" "un fantasy per adulti e ragazzi.
A voi la lettura!




Titolo: Elial. Il figlio dei due popoli
Autore: Giovanni Nikiforos
Editore: Atene Edizioni
Prezzo: 16, 92 € (copertina flessibile)
Pagine: 408
ISBN 10: 8888330712
ISBN 13: 978-8888330716

Trama:

Un male assoluto sta sorgendo su lande un tempo pacifiche: arcane potenze devastano la Natura, seminando la desolazione fra i popoli liberi. In un universo dominato dalla magia, che si manifesta attraverso i doni della madre, a una strana Compagnia viene affidata una missione dal Principe Drago, garante di pace e armonia, contrapposto all'oscuro gemello. La missione si trasformerà ben presto in un'epica vicenda che deciderà le sorti del mondo, sul filo di una profezia che ha due facce e che può significare vita oppure morte. Tutto ruota intorno alla figura del giovane Elial, il figlio dei Due Popoli, erede inconsapevole di stirpi che affondano le proprie radici negli elementi primordiali. Il potere di cui è depositario potrà portare alla sopraffazione totale di ogni cosa buona o al ristabilirsi dell'equilibrio e del benessere. Età di lettura: dai 14 anni.


mercoledì 5 aprile 2017

Daisy Raisi [INTERVISTA:50 SFUMATURE D'AUTORE]

1-Grazie per aver accettato l’intervista. Possiamo darti del tu?
Sì, certo. Lo preferisco.
2-Spiegaci chi sei, che lavoro fai, cosa ami fare nella tua vita?
Sono Daisy Raisi, ho scritto otto libri, (ricorrendo a nomi diversi), di recente uno di questi è stato pubblicato da Rizzoli nella collana digitale You Feel. Ho lavorato  per molti anni come giornalista freelance e, attualmente, fra l’altro, mi occupo della promozione di autori emergenti e della revisione delle loro opere.
3-Dicono che i colori rivelano il carattere di una persona. Qual è il tuo colore preferito, e cosa può dirci di te?
L’arancione: sono solare e piena di progetti, ma anche introspettiva e spirituale.
4-Tre aggettivi per descriverti?
Sensibile,distratta, creativa.
5-Cosa dicono di te gli altri?
Chi non mi conosce bene? Che  sono seriosa e molto riservata.
6-Il giorno più bello della tua vita?
Non saprei. Ogni giorno è un dono.
7-Una cosa che ti rende felice?
Ce ne sono tante. Scrivere, leggere, ascoltare musica, passeggiare nel verde, andare in bicicletta, cucinare dolci.
8-Tre persone che stimi?
Ce ne sono più di tre. Comunque i miei amici, altrimenti non sarebbero tali e i membri della mia famiglia.
9-Sei mai stato deluso?
Più volte perché tendo a fidarmi troppo!
10-Hai tatuaggi?
No.  Anche se non escludo di farmene fare uno, prima o poi, ma fine e discreto.

11-Cos’è per te la  scrittura?
Uno strumento per creare realtà sempre nuove.
12- A quali scrittori ti ispiri?
A nessuno.
13-Quando scrivi, di notte o di giorno?
In genere di giorno, ma dipende.
14-Ti definisci uno scrittore impulsivo o riflessivo?
Scrivo di getto. Sempre.
15-Scrivi a mano o al computer?
Al computer.
16-Quando hai scritto il tuo primo libro?
A nove anni. A otto la mia prima poesia.
17-Da piccola volevi fare lo scrittore?
Sì, la scrittrice o, in alternativa, la giornalista.
18-Pensi che la scrittura possa trasformarsi in un lavoro?
Sarebbe meraviglioso.
19-Per scrivere ti prepari una scaletta? Se sì, poi la segui?
No, parto da un’idea iniziale che gradualmente si sviluppa e può cambiare strada, ma non ricorro a scalette o schemi.
20-Scrivi in ordine cronologico?
A volte  mi servo di flashback.
21-Hai un luogo in particolare dove ami scrivere?
Nella mia stanza adibita a studiolo.
22-Parlaci del tuo libro.
“Un amore di sorpresa” narra una  grandissima storia d’amore che sfiderà il tempo e  innumerevoli ostacoli  sul suo cammino per potersi concretizzare. Una sorta di “Un giorno” di David Nicholls  a livello di genere,  ricco di sentimento e colpi di scena.
 23-Il tuo libro e autopubblicato o edito?
È  edito da Rizzoli, nella collana You Feel.
24-Cosa pensi dei self?
Un discreto trampolino di lancio, ma, a un certo punto,  proseguendo nel cammino della scrittura, è importante trovare un editore che creda in ciò che hai scritto e che ti si affianchi nella promozione. Impresa non facilissima.
25-Cosa pensi di chi paga per farsi pubblicare?
Si possono investire i propri soldi in maniera migliore.
26-Per pubblicare con una grande CE serve avere delle conoscenze o ci si può arrivare solo con le proprie forze?
Se una persona ha talento e perseveranza può farcela con le proprie forze, ma  sono necessari moltissima determinazione e moltissimo impegno e soprattutto bisogna crederci e volerlo davvero.
27- Ami i social network? Per un autore sono croce o delizia?
Delizia. Io uso facebook, Twitter, Google Plus, Pinterest per promuovere i miei libri.
28- Com’è il tuo rapporto con i lettori?
La verità? Ne conosco solo qualcuno perché la maggior parte legge ma non lascia una riga di recensione.
29- Una domanda un po’ peperina, se una grossa casa editrice ti contattasse perché interessata a pubblicare qualcosa di tuo, ancora inedito, e ti dicesse che però dovresti stravolgere il tuo lavoro e fare un po’ come vogliono loro per riuscire a vendere più copie, tu accetteresti?
I consigli sono sempre bene accetti, se costruttivi. In cambio però pretenderei un impegno scritto da parte della casa editrice  relativo  a una promozione mirata ed efficace del libro in questione.
30- Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Il mio è un ebook, quindi, la promozione avviene essenzialmente on line. Nessuno in particolare. Sono molto metodica. Giornalmente o quasi, contatto tutti i siti, i blog e le riviste on line che mi ispirano fiducia come  ho fatto con voi e, in genere, li trovo molto disponibili e tempestivi nelle risposte.
31- Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?
È fondamentale . Un libro senza promozione è come un aereo senza ali.
32-Cosa consigli a una persona che si affaccia al mondo della scrittura?
Di armarsi di costanza, pazienza e tenacia e di non abbattersi se i risultati  tardano ad arrivare.
33-Cosa o chi ha ispirato la storia che hai scritto?
La mia e le altrui vite.
34- I personaggi sono reali o inventati?
Alcuni quasi reali, altri inventati.
35-Chi ti ha sostenuto in quest’avventura?
Delle persone con le quali sono in contatto, qualche autore, condividendo post o link del libro.
36--Ultimo libro letto?
“Madame Claudel è in un mare di guai” di Aurélie Valognes.
37-Che genere leggi?
Di tutto un po’.
38-Da cosa scegli un nuovo romanzo da leggere, non so copertina, trama, autore ecc.?
In base alla trama.
39-A quali autori non sai rinunciare?
Leggo molti libri, sia per lavoro che per diletto. Isabel Allende, comunque.
40- Di cosa hai paura?
Del vuoto.
41-Dove vorresti vivere?
Ovunque possa scrivere indisturbata quando ne ho voglia.
42-Hai altri hobby oltre alla scrittura?
Organizzare escursioni.
43-Qual è il tuo sogno più grande?
Poter vivere di scrittura. Come ho già detto sarebbe meraviglioso per me.
44-Ti piacciono gli animali?
Sì. Soprattutto i cani.
45-Credi nella magia e nel paranormale?
Penso che dipendano da facoltà ancora sconosciute del cervello umano.
46-Come ti immagini tra vent'anni?
Piena di progetti e di idee.
47-Libro preferito ed autore preferito? Perché?
“Un albero cresce a Brooklyn” di Betty Smith. Perché è un libro commovente, pieno di sentimento e di vita.
48-A che età hai iniziato a leggere? E con quale libro?
A otto anni con “Il Giornalino di Gianburrasca”.
49-Progetti per il futuro? Un nuovo libro nel cassetto?
Sto correggendo le bozze del mio ultimo libro dopodiché lo invierò a un editore. Incrociamo le dita! Poi voglio pubblicare la versione integrale di un mio romanzo recente ambientato a Parigi.
50-Che consiglio daresti agli autori che stanno leggendo questa intervista?
Di lottare sempre per i propri sogni, con convinzione e senza paura e di migliorarsi costantemente accogliendo le critiche costruttive e leggendo molto.

Grazie a Daisy per l'intervista!


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