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mercoledì 25 novembre 2015

Recensione Nessuno può toglierti il sorriso di Valentina Pitzalis con Giusy Laganà #no alla violenza contro le donne


Oggi abbiamo pensato di pubblicare la recensione di questo libro in occasione della giornata contro la violenza delle donne, non tanto per il crudele  e vile gesto fatto da uomo ma per la forza che ci dimostra Valentina ogni giorno!









Sinossi:

"Valentina Pitzalis è morta il 17 aprile 2011. Quel giorno mio marito mi ha cosparsa di cherosene e mi ha dato fuoco. Quel giorno la Valentina che ero sempre stata, la ragazza carina, piena di vita, prospettive e sogni per il futuro, è bruciata tra le fiamme di un inferno senza senso. Non so perché tutto questo sia successo proprio a me. Me lo sono chiesta tante, troppe volte in questi anni, così come mi sono ripetuta, ogni giorno, che lui non era un mostro, ma aveva fatto, questo sì, una cosa mostruosa. So per certo però che la persona che sono oggi è stata più forte di tutto e di tutti. Ho compreso che di fronte alle avversità, di fronte a tragedie come la mia la cosa che conta è trovare la forza di reagire. Ho scelto di reagire, ho scelto di vivere, ho scelto di cercare di essere un esempio per chi crede di non avere quella forza dentro di sé, perché io... la depressione non me la posso permettere, non più. Quello che, più di tutto, mi ha dato la forza di arrivare fin qui è stata la speranza di poter aiutare tutte le donne che vivono, magari ancora senza essersene rese veramente conto, situazioni di coppia come la mia. Sono felice di poter alzare una mano sola, sono felice di avere i miei occhi senza ciglia e sopracciglia, sono felice di avere le mie gambe coperte di cicatrici. Semplicemente, sinceramente, incredibilmente... ho trovato la forza per non smettere di sorridere e sono felice di vivere!"

Recensione:

Una testimonianza come la sua è molto rara sia perché da un messaggio di speranza e amore a tutti noi ma anche perché deve servire ad altre donne a ribellarsi e a non essere sopraffate dalla violenza.
E’ un libro molto toccante e mano a mano che si va avanti con la lettura diventa sempre più emozionante.
La cosa che più mi ha colpito e sorpreso in questo racconto è il fatto che Valentina non abbia mai parlato male dell’ex marito, ma ha solamente detto che ha commesso un gesto vile, terribile, ignobile.
Il romanzo inizia parlando del primo incontro tra Valentina e Manuel, il loro fidanzamento non inizia subito infatti la ragazza stava con Roberto, lui la corteggiava in maniera molto insistente e dopo un periodo lei ha ceduto alle sua avances.
Valentina ha avuto una sola “colpa” se così si può dire, di essersi innamorata di questo ragazzo e di non essere riuscita a vedere la sua gelosia troppo ossessiva, il suo eccessivo controllo su di lei, su cosa faceva, su chi vedeva, su dove lavorava.
Sicuramente non poteva immaginare che la sua storia potesse avere una fine così tragica.
Dopo solamente tre mesi Valentina e Manuel si sposano e così dopo un primo periodo di felicità iniziano i problemi, lei non riesce a lavorare per più di qualche giorno che poi Manuel per una scenata di gelosia le causa la perdita del lavoro.
Il loro matrimonio non è sicuramente facile, non voglio infierire sul ragazzo rispetto quanto Valentina ha scritto e dico solamente che aveva dei problemi legati alle dipendenze da droga e fumo.
La ragazza non riesce più a resistere con suo marito e dopo una sconcertante rivelazione Valentina decide di lasciarlo e così torna dai suoi e ricomincia ad andare a scuola, a uscire con gli amici insomma a vivere.
Infatti durante il matrimonio, lei si è ritrovata isolata non aveva più amici, sentiva poco la famiglia e anche la sorella, lui era riuscito ad allontanarla dai suoi affetti e a tenerla legata a sé.
 Valentina nonostante la separazione continua a vedere l’ex marito, lo aiuta sia a livello psicologico  che economico e una sera con una scusa le dice di andare a portare dei documenti è il 17 aprile 2011, il giorno che Valentina Pitzalis muore. E’ lei stessa che si definisce così per lei la Valentina che era prima ora non esiste più, tanto che vorrebbe cambiare il nome in Morgana.
La descrizione di quella sera, del fuoco che le pervade il corpo, la gola  mi ha veramente toccato a pag. 66 cito alcune righe per me significative:
“ Dolenza, fitta, spasimo, sofferenza, angoscia, disperazione, tristezza, afflizione, desolazione, dispiacere, tormento, tortura, supplizio, contrizione…”“Quanti sinonimi può avere la parola “dolore”?”
Nel libro Valentina ha sempre detto che quello che ha provato non può essere veramente descritto è un dolore che non augurerebbe a nessuno, mi ha colpito anche il fatto che quando il suo corpo bruciava lei è rimasta vigile, il tutto è durato 20 minuti.
20 minuti interminabili, i più lunghi della sua vita nei quali aveva delle sentimenti contrastanti voleva morire per il troppo dolore ma allo stesso modo voleva sopravvivere.
No Valentina è forte e si salva grazie anche alla meravigliosa équipe di medici dell’ospedale di Sassari, e alla sua famiglia e alla sorella che le sono sempre stati accanto.
Lei stessa, non vuole accettare il suo aspetto, fa fatica a non dovere più vedere il suo bel viso ma capisce che la vita deve andare avanti e la sua testimonianza deve servire per altre donne a denunciare ogni episodi di violenza prima che sia troppo tardi.
Un capitolo, in particolare, mi ha fatto riflettere è quello che Valentina ha intitolato “Le pirle di sagezza” dove ci racconta alcuni episodi sgradevoli che le sono capitati sia su internet che andando in giro per le città.
Credo che Vale tenga sempre a giustificare, o almeno è una mia impressione, l’atteggiamento ignorante e stupido di alcune persone che la definisce mostro o anche di peggio.
Non è che lo giustifica è che alcune volte bisognerebbe rispondere a tono a quello che gli altri dicono non è solo ignoranza perché non conoscono la sua storia ma secondo me è cattiveria gratuita.
In un mondo come il nostro dove la società ci impone degli schemi di bellezza fissi, magre, belle, abbronzate e rifatte dove i modelli che abbiamo in generale di riferimento sono le modelle o le attrici che a ogni età devono essere sempre belle e giovani così non andiamo da nessuna parte.
Per fortuna non tutte le persone sono come queste, prive di sensibilità e come dice Valentina lei li definisce “angeli”, di “angeli” ce ne sono tanti e continueranno a sostenerla sempre.
Il libro non è assolutamente triste anzi Valentina cerca di sdrammatizzare la sua situazione, di riderci su come quando racconta che un bambino per strada ha detto che assomiglia a Voldemort.Io mi sarai molto arrabbiata ma Vale ha ragione non bisogna dare peso a tutto quello che la gente ci dice anche se ci ferisce.
Ha decido di appoggiarsi alla Fondazione Doppia Difesa per far conoscere la sua storia affinchè quello che le è successo non ricapiti più.
Valentina è una ragazza che ha trovato in sé una forza immensa, un coraggio invidiabile, non so se io stessa avrei avuto la sua stessa volontà di vivere dopo quello che le è successo.

Solo una parola SORRIDERE sì alla vita come nelle foto che vediamo all’interno del libro, io le auguro di NON SMETTERE MAI DI SORRIDERE!

  




martedì 24 novembre 2015

#Anteprima: "Il vortice del tempo" di Nicolò Marino #Cover Book #03










Eccoci con un altro post di Cover Book la rubrica che premia la cover vincitrice 
nella gara del gruppo Suitcase di Libri 



IL VORTICE DEL TEMPO

Nicolò Marino 





Titolo: Il vortice del tempo
Autore: Nicolò Marino
Genere: fantasy
Editore: selfpublishing 
Pagine: 69
Prezzo: € 0,99
Link all'acquisto: http://www.amazon.it/Vortice-del-Tempo-Tempus-Vol-ebook/dp/B015EE2V9E/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1448313574&sr=1-1&keywords=il+vortice+del+tempo



TRAMA

Federico Barbagallo è un archeologo impegnato in uno scavo sull’isola di Ortigia. Affascinato dalla storia, in tutte le sue sfumature, e interessato in particolare al periodo classico greco, sente uno strano collegamento con il reperto ritrovato durante lo scavo. L’antica pergamena cela qualcosa d’inaspettato. E proprio durante le sue ricerche di approfondimento, si ritroverà a viaggiare nel tempo. La sua esistenza entrerà in collisione con quella del famoso scienziato greco Archimede, che gli rivelerà cose impensabili. Inizia così un viaggio verso la verità ma anche una corsa contro il tempo. Federico deve ritornare alla sua epoca e solo con l’aiuto di Archimede e di qualcun altro che risponderà a tutte le sue domande, potrà avere qualche possibilità. Il vortice del tempo è un racconto semplice, ma che vi trasporterà in un’epoca lontana e stuzzicherà la vostra curiosità, facendovi infine domandare: “Ma noi siamo veramente soli nell’universo?”







NICOLÒ MARINO nasce a Tirano nel 1981, in provincia di Sondrio, ma si trasferisce quasi subito in Sicilia per motivi di lavoro paterni. Qui segue il suo iter scolastico, dapprima consegue il diploma Scientifico per poi seguire il suo cuore di amante delle discipline umanistiche e si laurea in Lettere Moderne con indirizzo storico. Sin da giovane si appassiona alla scrittura e alla lettura che lo aiutano a creare fantasiose storie. Le sue più grandi passioni sono la Storia, in particolare quella antica e medievale, l’Astronomia, l’Archeologia e soprattutto ciò che riguarda l’Egitto, la Grecia arcaica e l’antica Roma. Tra le icone storiche che ammira di più, c’è senza dubbio la figura poliedrica di Federico II di Svevia, filantropico sovrano medievale che diede vita ad uno splendido periodo di floridezza culturale nel meridione italiano.





***BUONA LETTURA***

venerdì 20 novembre 2015

#Gara di titoli a tema: Un adorabile bugiardo di Deborah Fasola


Oggi siamo a presentare l'opera che ha vinto nella gara di titoli a tema nella sezione "tema rosa", il romanzo di cui parliamo è Un adorabile bugiardo di Deborah Fasola pubblicato nella collana You feel.
Ringrazio Deborah per aver partecipato!







link acquisto:
http://www.amazon.it/Un-adorabile-bugiardo-Youfeel-sempre-ebook/dp/B00S6D0FL2/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1447967242&sr=1-2


Sinossi:

Rebecca ha una vita assolutamente perfetta, che viene sconvolta quando il fidanzato medico la lascia e a casa sua irrompe la migliore amica, Juls, che la costringe a ospitarla insieme a Eric, l’amante con cui è in fuga. Ma quando anche Juls se ne va, Becks ed Eric restano soli e decidono di attuare un piano per riavere indietro ciò che appartiene loro e che hanno perso. Basterà fingere, dire qualche bugia e tutto potrà tornare come prima! Peccato che Eric sia così sexy e imprevedibile…
Riusciranno i due cuori infranti a riavere indietro coloro che amano oppure si renderanno conto di non amarli poi così tanto?

Sullo sfondo di una scintillante New York, una commedia ironica e divertente dove amore e complicità si ritrovano nello sguardo di un adorabile bugiardo.


Alcuni estratti: 1)«Mi… mi stai lasciando?» balbetto.«Non lo so, Becks. Mi dispiace. Mi sento con le catene, litighiamo e basta. Cosa dovrei fare, fingere che tutto vada bene e che queste tue accuse e sceneggiate siano ancora tollerabili?»Non lo so, non ho capito… Che cosa ha detto? Il problema di stare con un uomo troppo colto è che parla in modo forbito anche mentre ti sta mollando, e tu, già agitata per quello, non capisci più nulla.Ma l’ha detto. L’ha fatto. Cioè, dico sul serio: lui l’ha davvero fatto! Oppure quel «non lo so» equivale a un «forse sì, ma forse no, speraci ancora»?Mi ha mollata? Io credo di sì.E allora niente più Central Park con la neve, niente vista sull’Empire State Building che scorgo spuntare dietro di lui anche adesso, oltre la finestra; e niente fragole con la panna nel suo ombelico, nel mio ombelico. Niente baci, niente ti amo… niente danze, film insieme, dammi la mano, vado io al bagno, ho fatto un intervento fantastico oggi, niente amore io credo in te, niente carezze, massaggi, coccole, limonate, calesse per due...Niente più lui, niente più Dean.Credo che morirò.      Potrei avere la polmonite.

2)
Aggrappata al water sento i passi di Eric avvicinarsi poco dopo. Bussa sulla porta aperta, sollevo la testa e lo guardo con occhio da triglia lessa in procinto di morire.            «Posso aiutare in qualche modo?» mi chiede fissandomi.            «Non lo so. Per caso hai una pistola per porre fine alle mie sofferenze? Sto male…» rantolo dal mio cantuccio all’improvviso gelido. Lui ride, si avvicina e mi raggiunge, poi si siede sul bordo della vasca accanto al wc e mi afferra i capelli che sto sostenendo raccolti nella mano.            «Fa’ pure, a questi ci penso io» dice ancora con un sorriso.            E per un attimo, forse per via della mia pazzia o della sbornia, mi sento in buone mani.


3)
Oh, se voi poteste vederlo… Oddio, lui è davvero uno spettacolo. Da paura. Una bomba.            «Non è una cena per coppie o famigliole: è una fottuta cena di lavoro, Becks! Perché non ti fidi di me? Perché non lasci perdere e non la smetti di soffocarmi?»            Si annoda la cravatta, ma sono io quella con le mani legate. Forse è vero, lo stresso troppo. Sono incapace di gestire la rabbia e la gelosia e riverso la mia frustrazione su di lui.            Ecco perché fino a tre anni fa, quando ho conosciuto Dean, la mia strategia era: solo uomini mediocri. Infatti se ti fidanzi con un figo del genere sai che prima o poi ti spezzerà il cuore o tu romperai a lui qualcos’altro. Perché gli uomini troppo belli e troppo colti (e troppo un sacco di altre cose) sono pericolosi. Sono come una macchina da corsa con il motore truccato: un orgasmo al volante, ma un pericolo sulla strada.



Biografia Autore:


Deborah Fasola nasce a Vercelli nel 1978. È autrice ed editor freelance. Nel 2010 esordisce con un’ opera fantasy e in seguito pubblica romanzi di questo genere. Nel 2015 la svolta: autopubblica il romanzo Tradiscimi se hai il coraggio e nella collana digital only Youfeel Rizzoli Un adorabile bugiardo e Tutto quello che volevo da te. Ama scrivere, leggere e tutto ciò che  con l'arte si può creare.




giovedì 19 novembre 2015

#Books become film #2: Venuto al mondo di Margaret Mazzantini e il film omonimo per la regia di Sergio Castellitto

Per il mese di novembre ecco un altro libro da cui è stato tratto un film "Venuto al mondo" di Margaret Mazzantini, un romanzo che parla d'amore, di maternità, della vita sullo sfondo della guerra di Sarajevo degli anni '90.


Titolo:Venuto al mondo
Autore:Margaret Mazzantini
Pagine 531 pagine
Editore: Mondadori (25 maggio 2010)
Collana: Oscar grandi bestsellers
Prezzo cartaceo: €15,00



DATA USCITA: 08 novembre 2012
GENERE: Drammatico
ANNO: 2012
REGIA: Sergio Castellitto
SCENEGGIATURA: Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini
ATTORI: Penélope Cruz, Emile Hirsch, Sergio Castellitto, Adnan Hasković, Pietro Castellitto, Saadet Aksoy, Luca De Filippo, Jane Birkin, Mira Furlan, Jovan Divjak
MUSICHE: Eduardo Cruz
PRODUZIONE: Medusa Film, Picomedia, Alien Produzioni, Telecinco Cinema, Mod Producciones, Ziva Produkcija
DISTRIBUZIONE: Medusa Film
PAESE: Spagna, Italia, Croazia
DURATA: 127 Min




Il libro 


Quando si parla di un libro così intenso e che ti ha lasciato moltissime emozioni, mi sembra di non trovare le parole adatte per descriverlo.
Nel romanzo ci sono molti temi che vengono trattati: l’amore,i  figli e la guerra ma anche l’ odio,  la debolezza e la pace.
La protagonista è Gemma una donna che ci racconta la sua storia, parte con il figlio alla volta di Sarajevo dove molti anni prima era andata lì a studiare e aveva incontrato Diego l’amore della sua vita e padre di suo figlio.
Così è lei che ci descrive la sua vita e lo fa con moltissimi flash back dove ripercorre il suo amore per il ragazzo, il suo matrimonio, la guerra e la nascita del bambino.

“Conto quello che la guerra gli ha mangiato, nelle occhiaie, in certi sguardi fermi come vetro, nelle sigarette che tremano bagnate nelle dita. Glielo conto su quei visi, grigi come la pioggia, che ora guardo come morti che risorgono dal mare”
Non tutto è come sembra, ed è la  voglia di maternità di Gemma uno dei temi sul quale ruota gran parte del libro.
Questa maternità che ripeto  lei vuole, cerca, crede di aver perso e poi ritrova innesca un meccanismo di  lotta continua tra se stessa e il suo corpo.
L’amore tra Gemma e Diego non è di certo convenzionale, è un sentimento puro, genuino profondo e proprio nella sua imperfezione che questo ci risulta essere estremamente reale.
Un romanzo che parla anche e soprattutto delle nostre fragilità, paure, timori che cerchiamo di nascondere e non riusciamo ad affrontare ma quanto la verità può essere utile e quando è meglio non dirla?
Gemma è secondo me un personaggio a tutto tondo, che soffre, lotta per amore, per avere un figlio, è impossibile non identificarsi in lei almeno una volta nel corso del libro. In alcune parti provavo tenerezza quando si sentiva inutile per il fatto di non poter avere figli e quando il suo amore la lasciò andare.
Diego ha amato molto Gemma, ma oltre l’amore c’è la guerra, la sofferenza e il dolore che  hanno contrastato questa sentimento  e in qualche modo lo hanno spezzato.
Un passaggio del  libro che mi ha molto colpito è quando  Gemma dice: “ mi volto perché sento quel vuoto. E’ un vuoto che riconosco",  e poi riferendosi a Diego ha capito "che l’ho perso già da molto tempo".
Un colpo di scena finale scardina le certezze che il lettore aveva fino a quel momento, un libro che ti resta nel cuore, con i sorrisi felici di Gemma e Diego e con gli occhi intensi  del loro bambino.

Il Film 


La coppia marito e moglie formata da Castellitto e Mazzantini questa volta ha toppato, in “Non ti muovere” avevano fatto un ottimo lavoro ma in questo film qualcosa è andato storto.


Ecco alcune controindicazioni se volete vedere questo film:
1-non considerate Gemma come un’egoista, lei lotta per amore
2-non pensate che Diego sia un drogato
3-la guerra non è uno sfondo ma parte integrante del libro
4-quella più importante è che prima di vedere il film dovete LEGGERE IL LIBRO!

Perché dovete leggere il romanzo prima di vedere il film?

Provate a farlo vedere a qualcuno che non lo ha letto e capirete il  perché, io ho fatto questa prova e funziona.
La stessa Mazzantini, ha detto che non si può trasportare in un film di 2 ore un libro di oltre 500 pagine e che noi lettori non dobbiamo rimanere delusi.

Si c’è un’alta probabilità di rimanere delusi perché il film non riesce a suscitare le stesse emozioni che invece il romanzo riesce a trasmetterci.

La pellicola è troppo veloce, condensa in pochi minuti troppi fatti che nel romanzo vengono trattati per pagine e pagine, oppure  non li tratta nemmeno, lasciando al telespettatore molti punti di domanda ai quali non riesce a rispondere, in poche parole manca quel cordone di congiunzione tra una parte e l’altra che se non hai letto il romanzo non puoi capire.

Mi dispiace dirlo ma due ore sono effettivamente troppo poche per questo libro, a mio avviso poteva uscire una miniserie di due puntate per la tv ma non solamente un film.

Alcuni passaggi che non vengono affrontati a mio avviso sono importanti e non si possono tralasciare così perché la storia ne risente!

L’unica nota positiva sono gli attori magnifici, Penelope Cruz è stata fantastica è l’incarnazione perfetta di Gemma e se possibile  è riuscita a rendere questo personaggio ancora più umano e vero.




mercoledì 18 novembre 2015

Giveaway di Natale: dal 18 novembre al 10 dicembre#





***GIVEAWAY DI NATALE***



Eccoci qui con un nuovo giveaway pronto per voi! 
Partecipare è facile, basta seguire queste poche e semplici regole: 



1) Iscriversi come lettore fisso a questo blog.


3) Condividere il Giveaway taggando almeno 3 amici

4) Commentare questo post scrivendo: "partecipo" e allegando il link della condivisione con la vostra mail (importante per potervi contattare!!!).



In questo modo potremmo dare un numero ad ogni partecipante!
Il giveaway inizia oggi 18 novembre e terminerà il 10 dicembre (tempo utile per la spedizione entro Natale).
Il 10 dicembre stesso ci sarà l'estrazione del vincitore con il sito Random.org



Premio in palio:

1) Copia cartacea de "Testimone allo specchio" di Mary Higgins Clark  


Se avete domande commentate pure qui sotto 
oppure inviateci una mail all'indirizzo suitcasedilibri@gmail.com  




***BUONE FESTE A TUTTI***






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