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giovedì 19 novembre 2015

#Books become film #2: Venuto al mondo di Margaret Mazzantini e il film omonimo per la regia di Sergio Castellitto

Per il mese di novembre ecco un altro libro da cui è stato tratto un film "Venuto al mondo" di Margaret Mazzantini, un romanzo che parla d'amore, di maternità, della vita sullo sfondo della guerra di Sarajevo degli anni '90.


Titolo:Venuto al mondo
Autore:Margaret Mazzantini
Pagine 531 pagine
Editore: Mondadori (25 maggio 2010)
Collana: Oscar grandi bestsellers
Prezzo cartaceo: €15,00



DATA USCITA: 08 novembre 2012
GENERE: Drammatico
ANNO: 2012
REGIA: Sergio Castellitto
SCENEGGIATURA: Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini
ATTORI: Penélope Cruz, Emile Hirsch, Sergio Castellitto, Adnan Hasković, Pietro Castellitto, Saadet Aksoy, Luca De Filippo, Jane Birkin, Mira Furlan, Jovan Divjak
MUSICHE: Eduardo Cruz
PRODUZIONE: Medusa Film, Picomedia, Alien Produzioni, Telecinco Cinema, Mod Producciones, Ziva Produkcija
DISTRIBUZIONE: Medusa Film
PAESE: Spagna, Italia, Croazia
DURATA: 127 Min




Il libro 


Quando si parla di un libro così intenso e che ti ha lasciato moltissime emozioni, mi sembra di non trovare le parole adatte per descriverlo.
Nel romanzo ci sono molti temi che vengono trattati: l’amore,i  figli e la guerra ma anche l’ odio,  la debolezza e la pace.
La protagonista è Gemma una donna che ci racconta la sua storia, parte con il figlio alla volta di Sarajevo dove molti anni prima era andata lì a studiare e aveva incontrato Diego l’amore della sua vita e padre di suo figlio.
Così è lei che ci descrive la sua vita e lo fa con moltissimi flash back dove ripercorre il suo amore per il ragazzo, il suo matrimonio, la guerra e la nascita del bambino.

“Conto quello che la guerra gli ha mangiato, nelle occhiaie, in certi sguardi fermi come vetro, nelle sigarette che tremano bagnate nelle dita. Glielo conto su quei visi, grigi come la pioggia, che ora guardo come morti che risorgono dal mare”
Non tutto è come sembra, ed è la  voglia di maternità di Gemma uno dei temi sul quale ruota gran parte del libro.
Questa maternità che ripeto  lei vuole, cerca, crede di aver perso e poi ritrova innesca un meccanismo di  lotta continua tra se stessa e il suo corpo.
L’amore tra Gemma e Diego non è di certo convenzionale, è un sentimento puro, genuino profondo e proprio nella sua imperfezione che questo ci risulta essere estremamente reale.
Un romanzo che parla anche e soprattutto delle nostre fragilità, paure, timori che cerchiamo di nascondere e non riusciamo ad affrontare ma quanto la verità può essere utile e quando è meglio non dirla?
Gemma è secondo me un personaggio a tutto tondo, che soffre, lotta per amore, per avere un figlio, è impossibile non identificarsi in lei almeno una volta nel corso del libro. In alcune parti provavo tenerezza quando si sentiva inutile per il fatto di non poter avere figli e quando il suo amore la lasciò andare.
Diego ha amato molto Gemma, ma oltre l’amore c’è la guerra, la sofferenza e il dolore che  hanno contrastato questa sentimento  e in qualche modo lo hanno spezzato.
Un passaggio del  libro che mi ha molto colpito è quando  Gemma dice: “ mi volto perché sento quel vuoto. E’ un vuoto che riconosco",  e poi riferendosi a Diego ha capito "che l’ho perso già da molto tempo".
Un colpo di scena finale scardina le certezze che il lettore aveva fino a quel momento, un libro che ti resta nel cuore, con i sorrisi felici di Gemma e Diego e con gli occhi intensi  del loro bambino.

Il Film 


La coppia marito e moglie formata da Castellitto e Mazzantini questa volta ha toppato, in “Non ti muovere” avevano fatto un ottimo lavoro ma in questo film qualcosa è andato storto.


Ecco alcune controindicazioni se volete vedere questo film:
1-non considerate Gemma come un’egoista, lei lotta per amore
2-non pensate che Diego sia un drogato
3-la guerra non è uno sfondo ma parte integrante del libro
4-quella più importante è che prima di vedere il film dovete LEGGERE IL LIBRO!

Perché dovete leggere il romanzo prima di vedere il film?

Provate a farlo vedere a qualcuno che non lo ha letto e capirete il  perché, io ho fatto questa prova e funziona.
La stessa Mazzantini, ha detto che non si può trasportare in un film di 2 ore un libro di oltre 500 pagine e che noi lettori non dobbiamo rimanere delusi.

Si c’è un’alta probabilità di rimanere delusi perché il film non riesce a suscitare le stesse emozioni che invece il romanzo riesce a trasmetterci.

La pellicola è troppo veloce, condensa in pochi minuti troppi fatti che nel romanzo vengono trattati per pagine e pagine, oppure  non li tratta nemmeno, lasciando al telespettatore molti punti di domanda ai quali non riesce a rispondere, in poche parole manca quel cordone di congiunzione tra una parte e l’altra che se non hai letto il romanzo non puoi capire.

Mi dispiace dirlo ma due ore sono effettivamente troppo poche per questo libro, a mio avviso poteva uscire una miniserie di due puntate per la tv ma non solamente un film.

Alcuni passaggi che non vengono affrontati a mio avviso sono importanti e non si possono tralasciare così perché la storia ne risente!

L’unica nota positiva sono gli attori magnifici, Penelope Cruz è stata fantastica è l’incarnazione perfetta di Gemma e se possibile  è riuscita a rendere questo personaggio ancora più umano e vero.




lunedì 26 ottobre 2015

#Rubrica:Books become film: #1Colpa delle stelle di John Green e l’omonimo film di Josh Boone

Cominciamo questa nuova  rubrica mensile con un libro che ci ha veramente colpite, emozionate fino alle lacrime e fatto riflettere sulla vita e sugli affetti, stiamo parlando di Colpa delle Stelle di John Green e la trasposizione cinematografica di Josh Boone.








                                                       Titolo : Colpa delle stelle                                                          
Autore: John Green
Genere:young adult
Pagine: 356
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo cartaceo: €13,60
Prezzo ebook:€9,99







Colpa delle stelle Film
    Regia  Josh Boone
              Cast: Shailene Woodley-Hazel Grace
       Ansel Elgort- Augustus Waters
             Titolo originale: The Fault In Our Stars.
     Genere:Drammatico
  Durata :125 min.
Uscita: giovedì 4 settembre 2014
                                                          




Il libro


E’ un romanzo che non ti aspetti, che  vale la pena di essere letto, non solo per il tema delicato che viene trattato, quello della malattia,  ma perché ti sa coinvolgere e ti affezioni ai personaggi.
Hazel Grace e Augustus Waters sono i due giovani protagonisti , la ragazza ha  17 anni e dei tumori vicino ai polmoni, che combatte da molti anni mentre Gus 18 anni, per un cancro osseo ha dovuto sacrificare una gamba.
In quest’ età così difficile i due ragazzi si  incontrano, si conoscono e si innamorano con un sentimento puro e sincero che va oltre la malattia, infatti loro non si sono legati perché affrontano un tumore ma perché semplicemente si trovano come idee, come modo di pensare, come interessi.
 Il loro primo incontro avviene ad una riunione del gruppo di supporto, Hazel non crede che chiacchierare e confrontarsi con altre persone malate le sia d’aiuto per affrontare il suo dolore, ma su suggerimento della madre vi partecipa.
Hazel, affronta la vita, con il sorriso non scoraggiandosi mai e cercando di riuscire a vivere al meglio nonostante le molte limitazioni che incontra tutti i giorni.
E’ ossessionata da un libro che si intitola “Un’imperiale afflizione”, lo rilegge molte volte fino allo svenimento in quanto non si capacita del fatto che non ci sia una fine e che l’autore dopo dieci anni non abbia ancora pubblicato un seguito.
Hazel Grace si sente in colpa per il dolore che provoca sia nei confronti dei suoi genitori ma anche in quelli di Gus che a poco a poco si ritrova innamorato della ragazza.
Il successo del libro, secondo me, non è tanto dovuto al tema che viene trattato, ma credo sia perché è scritto in maniera delicata e soprattutto si attiene alla verità dei fatti. Mi spiego questo libro non ci racconta favole, storielle spensierate e felici ma ci fa capire com’è la realtà.
Hazel nonostante le difficoltà e il dolore che prova scherza sugli effetti collaterali che le provoca il decorso della sua malattia, vorrebbe essere una ragazza normale che va a scuola, esce con le amiche, va a ballare e che ha una relazione con un ragazzo.
Vuole una vita “normale” insomma, dove quando esce di casa tutti non si girano a guardarla, per giudicarla, per  impietosirsi o semplicemente per curiosità, vorrebbe avere una speranza per il futuro.
Questo romanzo, ti pone davanti degli interrogativi, delle domande sulla vita, sulle relazioni, sul poco tempo che abbiamo per amare e farsi amare dagli altri
Questo libro  ti obbliga a fermarti a riflettere sulle cose che si accadano e che basta un attimo perché tutto cambi, un secondo, un soffio e ti ritrovi da solo o non ci sei più.
E’ triste vi chiederete?
 No è la realtà, e alcune volte i libri oltre a far sognare devono anche raccontare quello che succede nella vita di tutti i giorni, devono parlare di sofferenza e di dolore ma anche di speranza in qualcosa di migliore.
“ Il mondo non è un ufficio esaudimento desideri”.
Così dice Hazel ed è vero purtroppo non riusciamo ad avere tutto quello che vogliamo, o che ci auspichiamo di riuscire ad ottenere dalla vita, molte volte ci scontriamo con la dura realtà.




Il film


Il regista Josh Boone
Il regista, a mio avviso, ha voluto realizzare una pellicola molto verosimile al libro, questa sua scelta per me è importante perché non si è inventato nulla di nuovo ma è stato attinente a quello che veniva raccontato.


Shailene Woodley- Hazel Grace
Il clima che si respira durante la visione del film è molto sereno e non ho provato compassione o pena in nessun momento per la sorte dei protagonisti così com’era anche nel libro.

Gli attori scelti per il ruolo dei due ragazzi li ho trovati molto azzeccati per la parte che hanno interpretato, Shailene è riuscita a rendere Hazel molto dolce e sensibile mentre Augustus è volutamente impacciato sempre con quel suo mezzo sorriso che nel corso del libro ci viene descritto.

Alcuni parti narrative sono state eliminate dal regista per riuscire a rendere la pellicola più scorrevole e veloce per non annoiare lo spettatore.


Ansel Elgort-Augustus Waters
Ho apprezzato molto che il film sia stato realizzato con una sorta di rispetto verso il tema trattato nel libro e l’approccio del regista è avvenuto in maniera cauta non puntando il dito eccessivamente sull’emotività della storia e del tema trattato che poteva far leva sulla sensibilità delle persone.

Inoltre riesce ad alternare momenti di leggerezza e umorismo a quelli di forte pathos.

La coppia Shailene e Ansel ha un’ottima intesa e rende il loro rapporto molto naturale e spontaneo ed alcune volte non servono le parole per loro ma basta un semplice scambio di sguardi.

Questo film poteva rovinare questo bellissimo libro ma per fortuna non è stato così, anzi ha saputo trasportare e dare dei volti reali e verosimili a Hazel e Gus.





 Un saluto da Valentina e Alice

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